Mario Mauro/ Sulla legge elettorale

L’Italia ha una nuova legge elettorale, l’approvazione definitiva  è passata sotto silenzio, ma è avvenuta oggi 11 luglio alla Camera dei deputati . La riforma è semplice, ma ha un effetto significativo. Resta il sistema misto proporzionale-maggioritario con cui il Paese è andato alle urne alle Politiche del 4 marzo 2018, ma si modificano i seggi  da attribuire nei collegi uninominali. La riforma è stata proposta dalla maggioranza Lega-M5s per applicare il sistema attuale vigente alla legge costituzionale che taglia il numero dei parlamentari (400 deputati e 200 senatori).

Mentre tutti discutono sul caso “fondi russi” il Senato approva  quindi una riforma Costituzionale che, mascherandolo come taglio di parlamentari, di fatto trasforma il sistema elettorale, aprendo ancora una  volta nella storia del dopoguerra la via ad una possibile deriva autoritaria. Cosa accadrebbe con un’elezione con l’attuale sistema elettorale ed i nuovi numeri parlamentari che al Senato incidono pesantemente sulla soglia di sbarramento?Magari mettendo in conto che la maggioranza che approva la legge possa presentarsi unita..La verità è che dopo la fine dei partiti per logica segue la fine della democrazia

 

Mario Mauro

Autore: admin

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