Popolari, “Una coscienza inquieta per l’Italia”. Convention nazionale, Matera 3-4 ottobre

 

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ROMA – “Una coscienza inquieta per l’Italia”. Con questo titolo i Popolari per l’Italia si sono dati appuntamento a Matera venerdì 3 e sabato 4 ottobre per la loro prima convention nazionale.

Per due giorni gli aderenti al partito presieduto da Mario Mauro discuteranno con tutti gli interlocutori coinvolti nella costruzione di un nuovo cantiere di idee e proposte in grado di superare l’attuale assetto politico, a partire da tavoli di lavoro dedicati a lavoro, riforme istituzionali e cultura.

Il primo giorno il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi illustrerà la visione dei Popolari sul ruolo dell’Italia nelle missioni all’estero.

A seguire si aprirà il primo tavolo, coordinato dal sottosegretario all’Istruzione Angela D’Onghia, intitolato “Quale lavoro per quale impresa”. Il giornalista Luigi Camilloni ne discuterà con l’altro esponente dei Popolari, l’onorevole Mario Caruso, il presidente della commissione Bilancio del Senato Antonio Azzolini (Ncd), il presidente di Confindustria Puglia Domenico Favuzzi (Exprivia) e l’imprenditore Luciano Barbetta (Barbetta Abbigliamento).

Dopo l’assemblea del partito presieduta dall’onorevole Potito Salatto, il sabato mattina sarà dedicato alla discussione del tema “Oltre il renzismo: la sfida del futuro”. Al tavolo coordinato dal giornalista di Formiche Francesco De Palo, siederanno il presidente dei Popolari per l’Italia Mario Mauro, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, Raffaele Fitto, europarlamentare di Forza Italia, il sindaco di Verona Flavio Tosi (Lega), il senatore del Gal Giulio Tremonti e il collega di Forza Italia Augusto Minzolini.

Il sabato pomeriggio il senatore dei Popolari per l’Italia Tito Di Maggio coordinerà il panel dedicato al tema “Riformite o riforme vere?”. Alla discussione moderata dal direttore di TeleNorba Enzo Magistà parteciperanno il senatore del Partito democratico Vannino Chiti, il vice-capogruppo di Forza Italia al Senato Anna Maria Bernini, il suo omologo di Gal Antonio Scavone e il costituzionalista Stelio Mangiameli.

L’ultimo tavolo di lavoro sarà dedicato a “Matera capitale europea della cultura 2019” a pochi giorni dalla decisione del comitato internazionale di valutazione che assegnerà il riconoscimento ad una delle sei città candidate. Con il vicepresidente dei Popolari per l’Italia Vincenzo Niro ne discuteranno il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il poeta Davide Rondoni, la scrittrice Manuela Stefani, l’ex senatore ed ex membro del Csm Nicola Buccico, l’ingegnere Saverio Acito, il presidente di Federsolidarietà Pino Bruno e il dirigente scolastico Rosaria Cancelliere.

 

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