Immigrazione: Salatto, chiedere risorse o distruggerei barconi non sono soluzioni

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AGENPARL  – “L’apertura della commissaria Malmstrom a un coinvolgimento dell’Europa sul tema dell’immigrazione con la sostituzione di Mare Nostrum con Frontex Plus, sta ad indicare quale sia il reale stato di allerta nel nostro Continente sui pericoli di infiltrazioni per gli attentati terroristici”. Lo dichiara in una nota Potito Salatto, vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia. “Solo ora – aggiunge Salatto – si prende atto coralmente che non tutti i ‘rifugiati’ hanno diritto all’asilo politico. Questo però non basta. Vanno individuate linee guida di una politica europea per l’immigrazione a garanzia di tutti, evitando il susseguirsi di stragi, impedendo l’ingresso indiscriminato delle persone senza venire meno a impegni di umana solidarietà. Se il risultato dell’incontro a Bruxelles fra Alfano e la Malmstrom dovesse limitarsi alla richiesta, di questi tempi, di fondi per i Paesi dell’UE non avrebbe grande successo. Si proceda piuttosto a una spending review nel bilancio UE per trovare adeguate risorse. Così come annunciare enfaticamente che si procederà da ora in poi alla distruzione delle barche della morte, sarebbe una inqualificabile farsa. Mi domando, infatti, perché questo ultimo impegno non sia stato perseguito già da tempo e, comunque, quale possa essere il vantaggio di tale operazione visto che i barconi non sono mai stati restituiti agli scafisti”.

 

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