Staminali: Gigli, per nuove terapie non sono possibili scorciatoie

PRESENTAZIONE CONGRESSO INTERNAZIONALE ACCANTO AL MALATO INGUARIBILE E AL MORENTE

Adnkronos Salute, Roma – “E’ per il bene dei pazienti che per l’autorizzazione di nuove terapie viene richiesto il rispetto rigoroso del metodo scientifico. Non sono possibili scorciatoie, ne’ a furor di popolo ne’ tantomeno per intervento della magistratura”. Lo dichiara in una nota Gian Luigi Gigli, deputato dei Popolari per l’Italia e direttore della Clinica neurologica dell’università di Udine, commentando la chiusura dell’inchiesta di Torino su Stamina che vede indagati Davide Vannoni, Marino Andolina e altri 18 indagati. “Con questa decisione – aggiunge Gigli – viene messa la parola fine alla triste vicenda di Stamina Foundation, accusata di aver trasformato i pazienti in cavie, senza averli adeguatamente informati, somministrando loro preparati non meglio identificati, senza conoscerne natura, implicazioni, potenzialità e rischi. Ora occorre non abbandonare i pazienti e le famiglie che sono state illusi e truffate. Occorre ancor più una legge che in futuro impedisca ai giudici di sostituirsi ai medici, creando nuovi casi simili alle vicende Stamina o Di Bella”.

 

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