Eutanasia: Gigli, prof. Saba confessa suo delirio, ora sottoporlo a indagine

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AGENPARL, Roma – “Il Prof. Saba confessa candidamente, dall’alto dei sui 87 anni, di essersi sostituito alle leggi e al codice deontologico affrettando la morte di un centinaio di persone. Nel suo delirio di benefattore dell’umanità ha deciso di giocare a fare Dio, decidendo quando per i comuni mortali è venuto il momento giusto per morire. Ci auguriamo che presto qualcuno decida di sottoporlo a indagine. Anche se, data la veneranda età, non andrà comunque in prigione, servirà tuttavia almeno a fare un po’ di chiarezza”. Lo dichiara in una nota il deputato dei Popolari per l’Italia Gian Luigi Gigli.

“Sarebbe strano – sottolinea Gigli – se in questo nostro paese ci fossero giudici che intervengono per imporre terapie, come nel caso Stamina, e non se ne trovi uno per ribadire che sono ancora in vigore i due articoli del codice penale che riguardano l’omicidio doloso e l’omicidio del consenziente”.

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